Capire il problema
La fascite, o fasciopatia plantare, interessa la fascia che sostiene l’arco del piede. Il dolore è spesso più evidente ai primi passi dopo il riposo. La spina calcaneale è un reperto osseo che può comparire anche senza dolore: la terapia viene indirizzata ai sintomi e alla funzione, non alla sola immagine radiografica.
Da dove inizia il percorso
Si considerano sede del dolore, cambiamenti di allenamento o lavoro, calzature e tempo trascorso in piedi. Mobilità della caviglia, forza e tolleranza al carico aiutano a definire un programma sostenibile.
Il trattamento fisioterapico consigliato
Ridurre l’irritazione
Adattare temporaneamente corsa, cammino e stazione eretta; valutare calzature e, quando utili, taping o supporti plantari come parte di un programma.
Recuperare mobilità e forza
Stretching specifico di fascia plantare e polpaccio, esercizi progressivi per piede e caviglia, con lavoro manuale quando indicato.
Aumentare gradualmente le distanze
Ricostruire la tolleranza al cammino e poi alla corsa, valutando anche la risposta dei sintomi nei giorni successivi.
Le tecnologie disponibili nello studio
Gli elettromedicali vengono scelti in base al problema, agli obiettivi e alle controindicazioni individuali, integrandoli nel programma di recupero.
Onde d’urto radiali RÆDSHOCK
Le onde d’urto radiali RÆDSHOCK possono essere prese in considerazione nelle fasciopatie persistenti opportunamente selezionate. Obiettivi, tollerabilità e numero di applicazioni vengono rivalutati: non si promette di “frantumare” la spina calcaneale.
Laser THEAL
Il Laser THEAL è tra le dotazioni dello studio. L’eventuale utilizzo viene valutato singolarmente: le raccomandazioni sulla laserterapia a bassa potenza non vanno trasferite automaticamente a un laser ad alta energia.
Come seguiamo i progressi
Si osservano il dolore ai primi passi, il tempo in piedi e le distanze tollerate. La progressione tiene conto dei tuoi impegni e degli eventuali obiettivi sportivi.
Domande frequenti
La spina calcaneale va sempre eliminata?
La presenza di una spina alla radiografia non determina da sola la scelta terapeutica. Si lavora su dolore, carichi e funzione del piede.
Le onde d’urto sono il primo trattamento per tutti?
No. L’indicazione dipende dall’inquadramento e dalla risposta alle misure iniziali. Possono entrare in un percorso che continua a comprendere esercizio e gestione dei carichi.
Fonti scientifiche e approfondimenti
Linee guida e studi di riferimento per approfondire le indicazioni riportate. La scelta del trattamento richiede una valutazione individuale. Aggiornamento: 28 settembre 2026.
